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Famiglie e studenti

Azioni di prevenzione e contrasto dei fenomeni di Bullismo e Cyberbullismo

Azioni di prevenzione e contrasto dei fenomeni di Bullismo e Cyberbullismo

Cos'è

Il cyberbullismo è la manifestazione in Rete di un fenomeno più ampio e meglio conosciuto come bullismo. Quest'ultimo è caratterizzato da azioni violente e intimidatorie, ripetute sistematicamente per un certo periodo di tempo ed esercitate da un bullo, o un gruppo di bulli, su una vittima. Il singolo gesto scorretto, per quanto possa ledere la sensibilità dell'offeso, non si configura come bullismo se non viene ripetuto più volte. le azioni possono riguardare molestie verbali, aggressioni fisiche, persecuzioni, generalmente attuate in ambiente scolastico. oggi la tecnologia consente ai bulli di infiltrarsi nelle case delle vittime, di materializzarsi in ogni momento della loro vita, perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi inviati tramite smartphone o pubblicati sui siti web tramite Internet. Il bullismo diventa quindi cyberbullismo. Il cyberbullismo definisce un insieme di azioni aggressive e intenzionali, di una singola persona o di un gruppo, realizzate mediante strumenti elettronici (sms, mms, foto, video, email, chat rooms, instant messaging, sitiweb, telefonate), il cui obiettivo è quello di provocare danni ad un coetaneo incapace di difendersi.

La scuola si impegna attivamente per la prevenzione di tali fenomeni e sull'educazione ad un uso consapevole delle tecnologie digitali. 

E' attivo lo Sportello di Ascolto a cura della Referente di istituto, Prof.ssa Franca Capello, nell’ambito delle attività relative alla prevenzione dei fenomeni di bullismo e cyberbullismo. Gli studenti o i genitori potranno fare richiesta di appuntamento direttamente al Referente attraverso la mail dedicata

sportello.bullismo@istitutogiovanniarpino.edu.it 

Si riceverà una mail di conferma con l’indicazione di data e ora dell’incontro.

 

Documenti

Linee Guida per la prevenzione e il contrasto del bullismo e cyberbullismo

Decreto ministeriale 18 del 13 gennaio 2021 emanato con nota 482 del 18 febbraio 2021

NOTA LINEE B E CB 2021 .0000482.18-02-2021.pdf 

Nota MIUR 482 del 18-02-2021 “Linee di Orientamento per la prevenzione e il contrasto del Bullismo e Cyberbullismo - aggiornamento 2021 - per le istituzioni scolastiche di ogni grado”

Circolare prot.n.482 del 18-02-2021.pdf 

Legge 71/17 – “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”;

legge-29-maggio-2017--n.-71.pdf 

 

Contatti

Ulteriori informazioni

PROGETTI ATTIVATI NELL'ANNO SCOLASTICO 2025/2026

“Rispetto: la parola che costruisce” – finanziato dalla REGIONE PIEMONTE - Avviso regionale – Azione A3 per la realizzazione di percorsi progettuali finalizzati alla prevenzione e al contrasto del bullismo e del cyberbullismo per l’a.s. 2025/2026 – CUP J61I25000490002.

Nell’a.s. 2025/2026 l’Istituto ha partecipato nuovamente all’Avviso della Regione Piemonte – Azione A3 per la realizzazione di percorsi progettuali di prevenzione e contrasto del bullismo e del cyberbullismo, ottenendo il finanziamento del progetto “Rispetto: la parola che costruisce”.

Il progetto si è posto in continuità con le azioni già avviate negli anni precedenti, consolidando un modello di intervento fondato non soltanto sulla gestione dei singoli episodi, ma soprattutto sulla prevenzione, sullo sviluppo delle competenze socio-emotive, sull’ascolto, sulla responsabilizzazione degli studenti e sulla costruzione di relazioni positive all’interno dei gruppi classe.

Le attività hanno coinvolto studenti della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, docenti e famiglie e hanno previsto la collaborazione della referente d’Istituto per la prevenzione e il contrasto del bullismo e cyberbullismo, della psicologa scolastica e di esperti esterni. Nel corso dell’anno sono state inoltre potenziate le attività di monitoraggio, attraverso questionari rivolti agli studenti e ai docenti, allo scopo di rilevare il clima relazionale delle classi, i bisogni emergenti e la percezione dell’efficacia degli interventi realizzati.

Sportello di supporto psicologico e interventi nelle classi

Grazie al finanziamento regionale l’Istituto ha potuto avvalersi nuovamente della collaborazione della dott.ssa Federica Barbero, psicologa scolastica, che ha svolto complessivamente 80 ore di attività da febbraio a luglio 2026.

Lo sportello ha rappresentato un punto di riferimento per alunni, famiglie, docenti e personale scolastico e ha previsto:

  • colloqui individuali;
  • consulenze rivolte a genitori e personale scolastico;
  • interventi in piccolo gruppo;
  • partecipazione a riunioni di équipe;
  • interventi mirati sulle dinamiche relazionali delle classi;
  • attività di mediazione in presenza di situazioni conflittuali;
  • laboratori di prevenzione e sensibilizzazione sui fenomeni di bullismo e cyberbullismo.

Particolare attenzione è stata rivolta agli studenti che manifestavano difficoltà nella gestione dei comportamenti, nella regolazione delle emozioni e nelle relazioni con i pari. Lo sportello ha inoltre consentito di affrontare, accanto alle situazioni direttamente riconducibili a bullismo e cyberbullismo, altre forme di disagio personale, emotivo o relazionale che potevano incidere sul benessere scolastico.

Gli interventi sul gruppo classe sono stati realizzati in tutte le classi prime della scuola secondaria di primo grado dei plessi di Sommariva del Bosco, Ceresole d’Alba e Sanfrè. In relazione ai bisogni rilevati, l’attività è stata successivamente estesa anche ad altre classi.

I laboratori hanno affrontato in particolare:

  • la differenza tra scherzo, conflitto tra pari, bullismo e cyberbullismo;
  • le caratteristiche e le conseguenze delle diverse forme di prevaricazione;
  • il ruolo degli spettatori;
  • le strategie di coping e di gestione delle situazioni problematiche;
  • l’empatia e la capacità di riconoscere il punto di vista dell’altro;
  • la regolazione delle emozioni;
  • la responsabilità individuale all’interno del gruppo;
  • la costruzione di relazioni rispettose e inclusive.

Le attività sono state condotte attraverso metodologie partecipative, tra cui problem solving in piccoli gruppi, role playing, confronto guidato e attività di riflessione individuale e collettiva. A conclusione di alcuni percorsi agli studenti è stato chiesto di individuare una propria “Parola Mattone”, cioè una parola o un gesto di sostegno che ciascuno vorrebbe ricevere nei momenti di fragilità, richiamando simbolicamente il significato del titolo del progetto: le parole possono ferire, ma possono anche costruire.

La collaborazione tra psicologa e docenti ha consentito di adattare gli interventi alle caratteristiche dei singoli gruppi classe. La relazione conclusiva sottolinea in particolare l’utilità di collocare gli interventi nelle classi prime in continuità con le altre attività di prevenzione e con il percorso del Patentino dello Smartphone.

Percorso di musica circolare – Drum Circle e Rhythm to Recovery/Resilience

Una delle azioni innovative previste dal progetto è stata la realizzazione di un percorso di musica circolare – Drum Circle e Rhythm to Recovery/Resilience, condotto dalla prof.ssa Federica Tovoli.

Il percorso ha coinvolto 11 classi prime e seconde della scuola secondaria di primo grado, per un totale di circa 220 studenti, distribuiti nei tre plessi dell’Istituto. Ciascuna classe ha partecipato a tre incontri di un’ora, con la presenza dei docenti curricolari e di sostegno. Il percorso ha lavorato in particolare su sicurezza, appartenenza al gruppo, regolazione dello stress, comunicazione, empatia, autoconsapevolezza, cooperazione e responsabilità.La metodologia proposta, inclusiva e non performativa, non richiedeva specifiche competenze musicali e ha consentito la partecipazione attiva di tutti gli studenti, comprese le situazioni di disabilità o fragilità. Nel plesso di Ceresole d’Alba, in alcuni incontri della classe prima della secondaria, sono stati coinvolti anche alunni della classe quinta della scuola primaria, creando un’esperienza significativa di continuità educativa tra i due ordini di scuola.

Dalle osservazioni effettuate nel corso del progetto è emerso come la musica, il ritmo e la dimensione del cerchio abbiano favorito la partecipazione, l’ascolto reciproco e la possibilità di affrontare anche temi complessi attraverso un linguaggio immediato e accessibile. Le classi seconde hanno mostrato una maggiore propensione alla riflessione verbale, mentre le attività pratiche e ritmiche si sono dimostrate particolarmente efficaci nel coinvolgere l’intero gruppo.

La valutazione qualitativa della ricaduta ha evidenziato, pur nel breve periodo di realizzazione, un miglioramento del clima di classe, della cooperazione, del rispetto delle regole condivise e delle dinamiche relazionali.

Patentino dello Smartphone per gli alunni delle classi prime della scuola secondaria di primo grado

È proseguito anche nell’a.s. 2025/2026 il percorso per il conseguimento del Patentino dello Smartphone, rivolto agli alunni delle classi prime della scuola secondaria di primo grado dei plessi di Sommariva del Bosco, Sanfrè e Ceresole d’Alba.

L’attività si inserisce nel percorso di educazione alla cittadinanza digitale dell’Istituto e ha l’obiettivo di accompagnare gli studenti verso un utilizzo più consapevole, responsabile e sicuro dei dispositivi elettronici e dei social network.

L’attività si è conclusa con la verifica delle conoscenze acquisite e con il rilascio del Patentino agli studenti che hanno completato positivamente il percorso.

Attività della referente per la prevenzione e il contrasto del bullismo e cyberbullismo

Nel corso dell’anno la referente d’Istituto ha curato in maniera continuativa il raccordo tra le diverse azioni di prevenzione.

In particolare ha:

  • monitorato quotidianamente la casella di posta dedicata allo Sportello Bullismo;
  • mantenuto i contatti con famiglie e docenti;
  • gestito e supportato le segnalazioni provenienti dalla scuola primaria e secondaria;
  • realizzato, in attesa dell’avvio degli interventi della psicologa, attività nelle classi attraverso circle time, giochi di ruolo, disegni e attività sulle emozioni e sull’empatia;
  • collaborato con i Consigli di classe e con le famiglie nella gestione delle situazioni problematiche;
  • coordinato il percorso del Patentino dello Smartphone;
  • promosso iniziative rivolte alle famiglie;
  • curato il monitoraggio delle attività;
  • aggiornato il Protocollo di prevenzione e contrasto del bullismo e cyberbullismo dell’Istituto;
  • collaborato con la Dirigente scolastica e con lo staff nella gestione delle situazioni emerse.

Formazione e sensibilizzazione delle famiglie

Nell’ambito del progetto è stata organizzata una serata di informazione e sensibilizzazione rivolta alle famiglie, finalizzata a illustrare le attività promosse dall’Istituto e a favorire una maggiore consapevolezza rispetto ai fenomeni di bullismo, cyberbullismo e ai rischi connessi all’utilizzo dei dispositivi digitali.

La partecipazione delle famiglie è risultata tuttavia molto ridotta, con tre partecipanti, confermando una criticità già emersa nelle precedenti annualità.

Il dato evidenzia la necessità di individuare per il futuro modalità differenti e maggiormente efficaci di coinvolgimento dei genitori, considerato il ruolo fondamentale della corresponsabilità educativa tra scuola e famiglia nella prevenzione delle situazioni di disagio e nell’educazione a un utilizzo responsabile delle tecnologie.

Monitoraggio degli studenti

Nell’a.s. 2025/2026 il sistema di monitoraggio è stato ulteriormente strutturato attraverso la predisposizione di questionari rivolti agli studenti prima e dopo gli interventi, finalizzati a rilevare la percezione del clima scolastico, delle relazioni tra pari e dei fenomeni di prevaricazione, nonché l’utilità degli interventi realizzati.

I dati raccolti mostrano complessivamente che:

  • oltre l’80% degli studenti dichiara di avere più di quattro amici all’interno della classe;
  • oltre l’80% riferisce di non essere mai stato picchiato, maltrattato o spinto;
  • la quasi totalità degli studenti dichiara di non aver ricevuto immagini o video di aggressioni o violenze attraverso il cellulare;
  • soltanto una percentuale molto contenuta degli studenti si percepisce come vittima di cyberbullismo, mentre circa il 5% dichiara di percepirsi vittima di bullismo;
  • oltre l’80% dichiara di cercare di aiutare un compagno vittima di prepotenze nei momenti di calma;
  • nel secondo questionario aumenta la percentuale di studenti che dichiara di reagire apertamente alle prepotenze;
  • tra gli studenti che si sono rivolti agli insegnanti o allo sportello per segnalare situazioni problematiche, il 57% dichiara di essersi sentito compreso e supportato e considera utili lo sportello e gli interventi degli esperti.

Il monitoraggio evidenzia tuttavia anche alcuni elementi sui quali proseguire il lavoro educativo. Una parte degli studenti continua infatti a non intervenire di fronte alle prepotenze per paura di essere coinvolta e alcuni dichiarano di non rivolgersi a nessuno in caso di difficoltà.

Dall’analisi complessiva dei dati emerge inoltre che non tutte le situazioni percepite e segnalate dagli studenti come “bullismo” presentano effettivamente le caratteristiche di sistematicità, intenzionalità e squilibrio di potere proprie del fenomeno. Tale elemento conferma l’importanza delle attività di educazione e sensibilizzazione finalizzate a distinguere correttamente il bullismo dal conflitto occasionale e dalle altre difficoltà relazionali.

Monitoraggio del clima relazionale da parte dei docenti

È stato inoltre somministrato ai docenti un questionario sul clima relazionale e sul benessere delle classi, che ha raccolto 92 risposte.

Dalla rilevazione emerge che:

  • nell’83% dei casi il clima generale delle classi viene valutato favorevole allo svolgimento delle lezioni;
  • la coesione del gruppo classe è giudicata buona in circa il 50% dei casi, sufficiente nel 27% e caratterizzata dalla presenza di sottogruppi nel 22%;
  • gli alunni con fragilità risultano generalmente accolti positivamente dal gruppo;
  • il livello di empatia rilevato dagli insegnanti rimane un ambito sul quale è necessario continuare a lavorare;
  • circa il 58% dei docenti considera necessario poter ricorrere a figure esterne, quali lo psicologo scolastico o esperti sul bullismo, attraverso interventi nelle classi, colloqui individuali e coinvolgimento delle famiglie;
  • la valutazione dei docenti rispetto agli interventi del referente e della psicologa risulta positiva.

Le attività realizzate nell’a.s. 2025/2026 confermano la validità della scelta dell’Istituto di costruire un sistema di prevenzione articolato e continuativo, nel quale la gestione delle singole segnalazioni sia accompagnata da azioni rivolte all’intero gruppo classe e dallo sviluppo sistematico delle competenze emotive e relazionali.

Gli interventi effettuati nelle situazioni attenzionate hanno avuto, secondo le osservazioni raccolte, esiti complessivamente positivi. È inoltre significativo che gli studenti riconoscano negli adulti di riferimento e nello sportello uno spazio nel quale poter chiedere aiuto e sentirsi ascoltati. Gli esiti raccolti confermano pertanto l’opportunità di proseguire e rafforzare le azioni di prevenzione, con particolare attenzione alle classi prime della scuola secondaria, alla continuità con la scuola primaria, al consolidamento dello sportello psicologico e alla ricerca di modalità più efficaci per il coinvolgimento delle famiglie.

La prevenzione del bullismo e del cyberbullismo viene così assunta non come insieme di interventi occasionali, ma come componente stabile dell’azione educativa dell’Istituto, strettamente collegata alla promozione del benessere, dell’inclusione, della responsabilità e del rispetto reciproco.

 

PROGETTI ATTIVATI NELL'ANNO SCOLASTICO 2024/25

"Insieme contro il Bullismo" finanziato dalla REGIONE PIEMONTE

Avviso per la realizzazione di percorsi progettuali per prevenire e contrastare il bullismo e il cyberbullismo rivolto alle istituzioni scolastiche primarie e secondarie di primo grado statali e paritarie del Piemonte per l’a.s. 2024/2025.

CSIAllegatoDescrizioneprogettoBullismi24_25.pdf 

Il progetto “Insieme contro il bullismo”, realizzato nel secondo quadrimestre dell’a.s. 2024/2025 grazie al finanziamento della Regione Piemonte – Avviso A3, ha perseguito l’obiettivo di promuovere una cultura scolastica fondata sul rispetto, sull’empatia e sulla prevenzione dei comportamenti aggressivi tra pari, sia in presenza che online. Il percorso ha previsto una pluralità di azioni sinergiche, che hanno coinvolto studenti, docenti, famiglie ed esperti esterni. 

Lo sportello di supporto gestito dalla psicologa è stato attivato settimanalmente da gennaio a giugno 2025. La psicologa ha effettuato 38 colloqui individuali con studenti (talvolta accompagnati da genitori), di cui 15 dedicati a situazioni direttamente collegate al bullismo o cyberbullismo. Sono emerse anche problematiche legate ad ansia scolastica, difficoltà relazionali e bisogno di ascolto. Lo sportello è stato percepito come spazio sicuro dagli studenti, che in diversi casi hanno richiesto l'accesso spontaneamente. Sono stati condotti 25 interventi di sensibilizzazione nelle classi prime e seconde della Scuola secondaria di primo grado. Le attività hanno incluso giochi di ruolo, discussioni guidate, confronto su stereotipi e dinamiche tra pari, rafforzando la consapevolezza e il senso di responsabilità dei ragazzi. Particolare attenzione è stata rivolta alle classi più fragili, nelle quali si sono rilevati cambiamenti positivi nel clima relazionale.

Giornata-evento con ospiti – 16 aprile 2025

La giornata si è svolta al Teatro Bongioanni di Sommariva del Bosco e ha coinvolto tutte le classi prime e seconde della scuola secondaria di Sommariva e Ceresole. Gli studenti hanno partecipato a un incontro interattivo con:

  • Frio (Yuri Vidal) – cantante e influencer, che ha raccontato la sua esperienza di vittima di bullismo;

  • Alex Polidori – doppiatore, e CR Spera, youtuber e performer.

Durante l’evento, sono stati trattati i temi dell’hate speech, dell’uso dei social, del valore dell’identità personale e del rispetto. I ragazzi hanno partecipato attivamente al quiz Kahoot, e la classe 2C è risultata vincitrice. La mattinata si è conclusa con la consegna degli attestati del “patentino dello smartphone” (attività attivata con fondi interni).

Patentino dello smarthphone per alunni delle classi prime della scuola secondaria di primo grado

Nell’ambito dell’educazione alla cittadinanza digitale è previsto il percorso, per le classi prime della scuola secondaria di primo grado, per comprendere il mondo del digitale ed affrontare in modo consapevole e strategico i rischi e le opportunità legate all’uso dello smartphone. Il progetto prevede:
- interventi con gli studenti e genitori delle classi prime tenuti da personale formato, tramite la realizzazione di tre unità di apprendimento di due ore ciascuna su temi specifici: privacy, sexting, cyber bullismo, onde elettromagnetiche, media education;
-la stipula di un patto, come assunzione di responsabilità condivisa, tra genitori e figli;
-la somministrazione agli alunni di un test conclusivo;
-la consegna della patente dello smartphone.

Formazione per i genitori

Giovedì 06 febbraio 2025 alle ore 21:00 si è tenuto un incontro rivolto ai genitori degli alunni e ai docenti, ma aperto a tutta la cittadinanza, presso la Sala Borri in Viale Scuola a Sommariva del Bosco, in cui sono stati illustrati il progetto del patentino dello Smartphone destinato alle classi prime e le altre iniziative di sensibilizzazione e prevenzione del fenomeno organizzate dal nostro Istituto.

Formazione per i docenti della scuola secondaria di primo grado nell'ambito del D.M 66/2023

Nel periodo settembre-ottobre 2024 è stato attivato un percorso formativo rivolto ai docenti della scuola secondaria di primo grado, nell’ambito del progetto “Insieme contro il bullismo”. Alla formazione hanno partecipato 44 insegnanti, coinvolti in tre incontri per un totale di 10 ore, finalizzati ad approfondire la conoscenza del fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, ma soprattutto a fornire strumenti operativi per affrontare situazioni critiche all’interno delle classi. Durante gli incontri, condotti in modalità interattiva, sono stati affrontati sia gli aspetti teorici che quelli pratici. La formatrice, psicologa scolastica, ha introdotto le principali definizioni, le tipologie di bullismo e i riferimenti normativi più aggiornati, con particolare attenzione alla legge 71/2017 e alla recente legge 70/2024. Partendo da questi presupposti, si è discusso di fattori di rischio e di contesto, di dinamiche relazionali e di segnali di allarme da saper riconoscere precocemente.

Ampio spazio è stato dato alla comunicazione efficace e alla gestione delle emozioni, sia da parte degli studenti che degli adulti. I docenti sono stati guidati a riflettere sul proprio ruolo di facilitatori del benessere in classe, allenando competenze relazionali come l’ascolto attivo, l’empatia e l’assertività. Sono stati proposti anche esempi pratici, giochi di ruolo, simulazioni e schede da utilizzare direttamente con gli alunni, in ottica preventiva e inclusiva. Uno dei focus principali del percorso è stato l’uso consapevole delle tecnologie e la prevenzione dei rischi online. I docenti hanno potuto confrontarsi su situazioni reali vissute a scuola e condividere strategie di intervento, anche in ottica di rete con le famiglie e con gli altri attori della comunità scolastica. Nel complesso, la formazione è stata accolta con interesse e partecipazione. Molti docenti hanno apprezzato l’impostazione concreta e laboratoriale, che ha permesso loro di acquisire strumenti subito spendibili in classe. Alcuni hanno suggerito di approfondire ulteriormente i temi con incontri successivi più brevi e focalizzati su aspetti specifici. La formazione ha rappresentato un’occasione importante per rafforzare la consapevolezza educativa del corpo docente e per costruire un linguaggio comune sul tema del bullismo, coerente con le azioni del progetto attivate a livello di plesso e di Istituto.